“La concessione del parcheggio”

Foto "La concessione del parcheggio"Andrea Camilleri ci avrebbe scritto sicuramente un secondo libro: “La concessione del parcheggio”. Infatti, quella che stiamo per raccontare è la storia vera, piena di peripezie, di una cittadina con handicap che desiderava fosse fatto un parcheggio per disabili accanto al Teatro Massimo, così che il suo accompagnatore non fosse costretto a parcheggiare a parecchie centinaia di metri di distanza dal teatro, lasciandola necessariamente sola all’ingresso. Sembrava una richiesta naturale, logica, facile da realizzare e invece… per lei è iniziata un’avventura che, a meno dell’arresto, è molto simile a quella de  “La concessione del telefono” del nostro scrittore. E noi questa sua storia adesso la raccontiamo.
E’ successa un po’ di tempo fa ma potrebbe benissimo ripetersi oggi…


4 ottobre 2006: ho chiamato il Difensore Civico e mi ha detto che non può entrare nel merito, può solo intervenire se, dopo 30 giorni da una richiesta scritta al Sindaco, non si è ottenuta risposta.
Ho telefonato all’Ufficio Traffico Urbano nella persona del signor V. e mi ha detto di non avere soluzione.
Ho telefonato al Comandante dei Vigili Urbani e mi ha risposto che loro sono semplici esecutori di volontà politica, debbo rivolgermi al Gabinetto del Sindaco.
Ho telefonato al Gabinetto del Sindaco e la dottoressa P. si è fatta carico del problema, mi darà una risposta.

6 ottobre: ha telefonato la dottoressa P. che si è informata con l’Ufficio Traffico Urbano ed hanno detto che la piazza è destinata alla chiusura del traffico. L’architetto che ha fatto il progetto si occuperà del problema e lei  mi terrà informata.

17 ottobre: ho richiamato alla dottoressa P. ma non sa darmi una risposta. Le ho detto aver contattato “Striscia la notizia” e “Mi manda Rai3” e mi ha chiesto se poteva dare il mio numero telefono all’ing. C. Direttore del Traffico Urbano. Mi ha richiamato e mi ha dato il numero di cellulare dell’ingegnere. Gli ho telefonato e mi ha detto che stanno traslocando e per il momento non può fare molto. Mi ha chiesto di dargli due settimane di tempo per poter istituire degli stalli nelle vicinanze del teatro. Lui parlerà con il comandante dei Vigili Urbani e mi farà sapere.

20 ottobre 2006: ho chiamato l’ingegnere C., che ha delegato per la questione l’ingegnere T.,  di cui mi ha dato il numero di cellulare. Gli ho telefonato e mi ha detto di essere al corrente del problema solo da due giorni e di aver delegato il geometra F. per un sopralluogo. Dovrò richiamare lunedì per sapere qualcosa.

Ho chiamato dopo un po’ di giorni l’ingegnere T. e mi ha detto che quel giorno stesso avrebbero fatto il sopralluogo e mi avrebbero fatto sapere qualcosa, cioè dove sarà fatto il parcheggio.

27 ottobre 2006: chiamo l’ingegnere T. e mi dice che l’unica possibilità è fare il parcheggio all’inizio di via Landolina. E’ un po’ troppo lontano ma non può fare di meglio, altrimenti debbo rivolgermi direttamente al Sindaco.
Chiamo la segreteria del Sindaco e lascio il mio numero. Mi ha telefonato il dottor A., Segretario personale del Sindaco, e mi ha detto che parlerà lui con il Direttore del Traffico Urbano. Dovrò richiamarlo nel pomeriggio o domani mattina.

31 ottobre 2006: richiamo il dottor A. e mi dice che dovrei poter transitare fino all’ingresso del teatro. Non sapeva che i taxi non transitano. Mi ha anche detto che ormai la piazza è zona pedonale e non si può transitare. Chiamo l’ufficio stampa del Comune e mi dicono che parleranno con l’onorevole F. Assessore ai Lavori Pubblici.

10 novembre 2006: l’addetto stampa mi hanno telefonato per dirmi che ha parlato con l’Assessore F. e mi avrebbe richiamato al più presto per una risposta.

11 novembre: telefono al consigliere B. su sollecitazione di una amica e lui mi ha detto che presenterà al Consiglio Comunale una mozione sull’argomento. Mi chiamerà la prossima settimana per comunicarmi se ci sono novità.
Mi ha richiamato l’addetto stampa che ha sollecitato l’Assessore F. però lui non si è fatto sentire: non può fare nient’altro.

13 novembre: il consigliere B. mi ha detto che sta preparando insieme ai colleghi una mozione da presentare al Consiglio Comunale. Ha bisogno di un’altra settimana e poi debbo richiamarlo.
Telfono alla segreteria del Sindaco chiedendo un appuntamento per il problema relativo al parcheggio del teatro Massimo: mi richiameranno.
Il comandante dei vigili urbani mi dice di inviare un fax con la richiesta di autorizzazione per transitare davanti a teatro. Ho inviato il fax.
La segreteria del sindaco non mi dà nessuna risposta.
Richiamo i vigili urbani e mi hanno detto che devono cercare la pratica; devo richiamare più tardi. Ritelefono e mi dicono che con il mio “pass” devo poter transitare davanti al teatro. Nel caso non mi facciano passare dovrei chiamare…

Dopo aver parlato con mezzo Comune di Catania, con Difensore Civico,  Direttori, Capi di gabinetto, Segretari del Sindaco, Consiglieri, Comandanti, Ingeneri, Geometri e Addetti Stampa…non ho ottenuto niente!

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